Mondiale 2006, scoop Der Spiegel: ‘La Germania comprò quattro voti per la designazione’

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Secondo Der Spiegel la Germania ha corrotto quattro delegati per l’assegnazione del mondiale 2006

Non cessano i guai per la Germania; dopo lo scandalo Volkswagen infatti, arriva un altro importante scandalo che sconvolge un’altra eccellenza tedesca: il mondiale 2006.

Il mondiale di calcio 2006 se a livello sportivo è stato un disastro, con la nazionale di casa sconfitta dall’Italia in semifinale e se per noi italiani soltanto si può reputare un gran successo, a livello organizzativo è stato invece un vanto per tutta la Germania: stadi moderni, organizzazione impeccabile, nessun incidente tra tifosi ed una grande eccellenza complessivamente nella qualità del mondiale 2006 a livello di evento. Adesso però il ‘Der Spiegel’ rivela come la Germania per veder assegnato il mondiale 2006 comprò almeno quattro voti; i fatti sono successi nel 2000: in quell’estate la FIFA si è riunita per decidere la sede del mondiale 2006, in molti erano convinti che fosse una sfida tra Marocco e Sudafrica in virtù del principio di rotazione tra continenti che Blatter aveva suggerito come principio per stabilire il paese ospitante della manifestazione. Ed in effetti, dopo un mondiale in America (USA 94), in Europa (France 98) ed in Asia (Giappone/Corea 2002), nel 2006 spettava all’Africa; clamorosamente però, non senza proteste delle delegazioni africane, il mondiale del 2006 fu assegnato alla Germania. Oggi si svelano quelli che potrebbero essere gli altarini della vicenda.

Il Der Spiegel spiega come la federazione tedesca, pur di ottenere il mondiale del 2006, comprò quattro voti (che poi si riveleranno decisivi) grazie a dei soldi accumulati in un fondo e spesi per pagare le federazioni in questione, ancora non rivelate. Un’inchiesta è in corso, di certo FIFA e Germania sono di nuovo nei guai.