Le carni rosse non fanno venire i tumori: smentito studio OMS, attenti a cottura e quantità

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Smentito studio OMS, carni rosse non provocano tumori
Smentito studio OMS, carni rosse non provocano tumori

Ricerca italiana mostra poca relazione tra carni rosse e tumori, ma invita a fare attenzione su eventuali abusi e sulle quantità

Ha fatto scalpore qualche mese fa la notizia secondo cui l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, avrebbe lanciato l’allarme sulle carni rosse ed in particolare sul rapporto che vi è tra il consumo di tali alimenti e l’insorgenza dei tumori. Ma adesso, almeno per quanto riguarda l’Italia, l’allarme può dirsi rientrato; dopo la notizia sulle carni rosse proveniente dall’OMS, il Ministero della Salute ha commissionato uno studio al CNSA (Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare).

Ebbene, questo studio smentisce parzialmente quanto dichiarato dall’OMS sul rapporto che vi è tra tumori e carni rosse; infatti, secondo il CNSA la pericolosità non deriva dal consumo di carni rosse in se e per se, bensì dalla quantità di cui si fa utilizzo e dalla sua modalità di cottura. Le carni rosse quindi, non fanno male e non provocano, senza l’incidenza di altri fattori, i tumori più temuti dell’ apparato digerente, quali quelli al colon od al pancreas; la salute quindi, con l’assunzione di carni rosse, non è in pericolo ma comunque bisogna attuare importanti accorgimenti.

In primo luogo il consumo, il quale deve essere moderato e non deve eccedere alcune soglie; insomma, non bisogna assolutamente abusare di carni rosse. In secondo luogo poi, la cottura: è sempre bene evitare fritture, così come cotture con griglia delle carni rosse; in tal modo si evita che sostanza nocive e tossiche possano insinuarsi nell’alimento.