Tecnologia e dislessia: la scienza a favore della scuola

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Sabato 5 marzo si è tenuto un importante convegno a Prato, incentrato sul tema della tecnologia in relazione all’aiuto, nelle attività scolastiche, per i ragazzi affetti da dislessia o altri disturbi. Un tema delicato e di fondamentale importanza. La scuola deve imparare a recepire le nuove tecnologie, ad ottenere tutte le potenzialità che la tecnologia offre in positivo, per tutti gli alunni ma specialmente per quelli che si trovano in una situazione di difficoltà o soffrano di disturbi dell’apprendimento. Strumenti digitali, possono diventare un ausilio per tutta la classe, non solo per gli alunni dislessici, come ha sottolineato Manuela Zacchini, presidente territoriale dell’AID. Sono davvero numerosi i bambini che soffrono di disturbi dell’apprendimento a scuola. Bisogna cercare di andare incontro a questi bambini, per fare in modo che non rimangano indietro sui programmi e che si sentano a loro agio con ciò che imparano, e con loro tutta la classe.

Si sente spesso parlare negativamente delle nuove tecnologie, ma in realtà esse possono essere uno strumento indispensabile per l’apprendimento e la formazione. Il trucco è valorizzarle al punto giusto.
Il Seminario “Scuola digitale esclusiva” mira proprio a coinvolgere i docenti nell’utilizzo di nuovi strumenti didattici digitali, che hanno dato risultati assai buoni con tutti gli studenti, compresi quelli dislessici.