La tecnica Google contro il “click” a tradimento

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Si chiama Clickjacking, ed è il fenomeno piuttosto noto del re-indirizzamento dei click degli utenti, vale a dire la modifica (spesso e volentieri fatta a regola d’arte) di un sito web, nel quale l’utente naviga tranquillamente e consapevolmente senza sapere che scorrendo il mouse sta cliccando su degli annunci pubblicitari mimetizzati.

Click fraudolenti, vere e proprie mini truffe dato che da ogni click i proprietari del banner pubblicitario ottengono guadagni. Google, da sempre in prima linea per evitare che blogger furbetti utilizzino metodi di guadagno poco etici e molto fraudolenti, ha annunciato una stretta di vite contro questo giro così diffuso.

Il nuovo sistema che Google sta testando analizza il web e, quando individua un tentativo di questo imbroglio, analizza il traffico ad esso attribuito, e dopo di che lo toglie dai report del pagamento. Come dire: i click fatti dagli utenti in questo modo non vengono conteggiate nella retribuzione, appunto perché fatti sostanzialmente a tradimento. A spiegare il nuovo metodo anti frode è stato Andres Ferrate, che lavora per la Big G. Sono davvero numerose le tecnologie che Google utilizza per evitare questo genere di frodi, sempre più diffuse e sempre più sofisticate per non generare sospetti negli internauti. Va bene la pubblicità, però corretta.